La Fondazione Enrica Amiotti da oltre 30 anni collabora con l'Istituto Lombardo Accademia Scienze e Lettere per la premiazione di esempi di vita e di impegno nella scuola primaria statale.
Dal 2006, l'attenzione della Fondazione Enrica Amiotti si rivolge ad uno dei temi di più scottante attualità nella scuola primaria italiana, l'integrazione degli alunni stranieri.
Al di là dei giudizi che ciascuno può dare, sembra importante concentrarsi sulle esperienze di successo e le "buone pratiche" di integrazione degli studenti stranieri nella scuola statale, frutto della professionalità, della dedizione, della fantasia e spesso del sacrificio di tanti insegnanti, collaboratori e dirigenti scolastici, che si trovano a fronteggiare difficili condizioni organizzative ed economiche. Cosa avrebbe fatto oggi Enrica Amiotti, che si dedicò all'insegnamento elementare per 47 anni a partire dal 1905, quando l'italiano era "seconda lingua" per tutti i suoi alunni, figli di contadini spesso analfabeti, ma in una società in cui i valori culturali erano tanto più stabili ed omogenei di oggi?
La Fondazione Enrica Amiotti - con la collaborazione di ISMU - si propone di alimentare il dibattito sull'integrazione dei giovanissimi stranieri nel processo educativo e sulla qualità dell'apprendimento degli alunni italiani e stranieri della scuola primaria statale, nella comprensione e nel rispetto dei valori civili nostri e di quelli dei nostri ospiti.
- Tema A - Valentina Caracausi (Scuola Primaria Cabrini, Milano)
- Tema B - Anna Bossi e Rita Prella (I.C. Bellini, Novara)
- Tema C – Non assegnato per carenze qualitative degli elaborati ricevuti.
Le insegnanti verranno premiate nel corso dell’Inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Istituto Lombardo – Accademia Scienza e Lettere, giovedì 24 febbraio 2011, presso la Biblioteca Braidense in Milano.
Descrizione dei progetti e motivazioni dei premi assegnati:
BANDO 2010 A: Kit di accoglienza (con materiale multilingue) ed iniziative di inserimento / inclusione nella scuola primaria e nel tessuto sociale italiano (comprendendo valutazioni dei bisogni formativi, culturali e di vita quotidiana), sia per gli alunni stranieri che per i loro genitori.
Titolo progetto
IN TUTTE LE NOSTRE LINGUE
Docente
VALENTINA CARACAUSI
Il progetto "In tutte le nostre lingue" è stato realizzato in una classe IV della scuola primaria Cabrini di Milano. L’insegnante la lavorato tenendo conto della realtà multiculturale della classe e delle caratteristiche dello specifico gruppo di bambini, mettendosi in gioco in prima persona, per realizzare un archivio di classe, implementabile di anno in anno, sviluppando competenze di organizzazione, ricerca di criteri, catalogazione. L’aula si è aricchita di un ngolo interculturale permanente. In questo progetto i protagonisti sono stati i bambini che hanno effettuato ricerche, interviste, reperito foto e ricette coinvolgendo anche i familiari, e ancora giochi, curiosità; si sono divertiti confrontando gli alfabeti per trovare la differenza tra lingua scritta e lingua parlata, ma anche fatto cose "da grandi" – come qualcuno mi ha detto - organizzando i materiali che loro stessi avevano portato a scuola.
Riportiamo le parole pronunciate dalla docente stessa:
"Alla fine del percorso i bambini, veri promotori del progetto, hanno compreso che conoscere un'altra lingua e provenire da un'altra cultura rappresenta una ricchezza e non un ostacolo. Così, senza più vergognarsi delle proprie origini, hanno interagito gli uni con gli altri senza più distinguere alcun confine né linguistico né culturale.
Per me, in particolar modo, ha rappresentato un’occasione di crescita professionale di grande valore; mi ha consentito di mettermi in gioco, nella certezza che la scuola può incidere positivamente sulla vita degli alunni, sulle loro relazioni e sui loro modi di vedere e accettare l’altro attraverso un approccio interculturale, una scelta possibile".
Il progetto viene premiato per la sua originalità, ma soprattutto per il suo alto grado di trasferibilità ad altri contesti grazie
- alla ricchezza della documentazione prodotta cui è possibile ispirarsi da parte di altri docenti;
- alla disponibilità di materiali bilingui che possono essere utilizzati in altre realtà scolastiche (es "le parole per accogliere e le parole per la scuola" in 16 lingue: turco, albanese, arabo classico/egiziano/marocchino, croato, francese, rumeno, serbo, somalo, spagnolo, tagalog, urdu, cinese, cingalese, inglese);
- alla descrizione chiara e articolata dell’approccio metodologico e dei processi attivati.
BANDO 2010 B: Guida didattico-metodologico-esperienziale, a tutela e garanzia di elevati standard didattici per gli alunni italiani (oltre che - naturalmente - stranieri), in contesti a forte presenza di alunni stranieri nelle classi (> 25% degli iscritti) e di forte criticità sociale. (...)
Titolo progetto
SCRITTURA CREATIVA
Docente
ANNA BOSSI e RITA PRELLA
Il progetto di scrittura creativa è stato realizzato nelle classi IV dell’I.C. Bellini di Novara e si è caratterizzato per attività laboratoriali trasversali alle varie discipline, a partire dalla proposta di lettura dei libri scritti dalla docente Anna Bossi.
Grazie a questo approccio gli argomenti didattici sono stati trattati in modo interdisciplinare e hanno avuto come destinatari il gruppo classe nel suo insieme. Esempi di temi sono:
- l’acqua a partire dal libro "Katambica e il pozzo delle magie"
- la raccolta differenziata a partire dal libro "Gli orecchini della madre"
- i diritti dell’infanzia a partire dal libro "Una notte, all’oasi" "L’amuleto di Zahira"
- le discriminazioni tra maschi e femmine a partire dal libro "L’amuleto di Zahira"
Poiché tutti i libri sono ambientati in differenti zone geografiche (Senegal, Uruguay, Afghanistan, Arabia Saudita) ai bambini è stata offerta l’occasione di approfondire le diverse zone geografiche e le loro problematiche, ma anche le ragioni sottostanti il fenomeno delle migrazioni .
Il progetto si caratterizza come insieme di indicazioni metodologiche per docenti che intendono agire sul gruppo classe nel suo complesso, attraverso una strategia didattica che fa emergere i saperi e i saper fare di cui ciascuno è portatore. Idea forte è che si possono personalizzare i percorsi di apprendimento per venire incontro alle esigenze di tutti e di ciascuno. La valorizzazione dei talenti di ciascuno è infatti l’unica via per contenere il cosiddetto fenomeno della fuga delle iscrizioni degli allievi italiani.
La Fondazione Enrica Amiotti premia il progetto per la sua elevata originalità; per l’alto grado di trasferibilità grazie all’approccio metodologico basato su: attività laboratoriali finalizzate alla produzione di manufatti/testi da parte dei bambini; per la chiarezza nell’esplicitazione delle fasi di lavoro e dei relativi strumenti; nonché per la ricca rete di relazioni attivata con associazioni territoriali e internazionali.






