
Convegno
Firenze, Sabato 1 Dicembre 2012, ore 9.30
Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo Da Vinci”
Via del Terzolle, 91 - 50127 Firenze
La Fondazione Enrica Amiotti
in collaborazione con AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il calcolo automatico) e con l’Accademia Hardware e Software Libero “Adriano Olivetti”
presenta
“PADDI, la patente per la didattica digitale”
Assegnati i premi del
BANDO IBIDeM (Io Bambina Io Donna e Maestra) per le Pari Opportunità di Genere in ambito interculturale
La Fondazione Enrica Amiotti ha assegnato il Premio “IBIDeM” di € 5.000 alle insegnanti: Giulia Parrini (referente del progetto), Melina Scicolone, Francesca Pizzolla, Maria Alberta Cambi e Marina Cassisa dell’ I.C. “Cecco Angiolieri” di Siena per il Progetto “Tutti uguali, tutti diversi … verso nuovi orizzonti di senso. Dal magico mondo delle fiabe al fantastico mondo della realtà”, con le seguenti motivazioni:
- Approccio al tema delle pari opportunità e differenze di genere attraverso una metodologia innovativa che permette di riflettere sui ruoli maschili e femminili nelle fiabe, sviluppando il pensiero ipotetico, divergente e creativo (analisi, manipolazione e produzione di testi: attualizzazione delle fiabe, confronto con altre tipologie testuali, scambio dei ruoli maschili e femminili, invenzione di finali diversi e confronto tra i differenti punti di vista dei personaggi, intervista doppia tra le protagoniste di fiabe diverse, …).
- Declinazione del tema in chiave interculturale, anche attraverso il confronto tra fiabe della tradizione locale (toscana) e italiana, fiabe moderne e fiabe di altri paesi e culture con un focus su ruoli e caratteristiche dei personaggi maschili e femminili.
- Coinvolgimento diretto dei genitori italiani e stranieri e valorizzazione dei loro saperi, della lingua e cultura d’origine.
- Utilizzo delle tecnologie multimediali, in particolare della Lim.
-
Realizzazione di prodotti particolarmente significativi ed esplicativi del lavoro svolto:
- un PowerPoint che documenta in maniera chiara ed esaustiva l’intero percorso realizzato ed esplicita i principali passaggi compiuti;
- un video dello spettacolo teatrale presentato ai genitori degli alunni della scuola (messa in scena di una fiaba moderna, “Momo – straordinaria bambina”, che ha come protagonista un’eroina positiva).
- Ampia trasferibilità del progetto, grazie alla documentazione del lavoro e all’indicazione su come accompagnare i bambini nelle riflessioni su differenze di genere e pari opportunità, favorendo atteggiamenti più aperti e consapevoli verso la diversità nelle sue molteplici accezioni.
- Ricaduta in ambito istituzionale attraverso la presentazione del progetto nelle riunioni di interclasse, il coinvolgimento di diversi ordini di scuola (primaria e secondaria di primo grado) e la rappresentazione teatrale aperta alla cittadinanza.
La Fondazione Enrica Amiotti desidera esprimere anche il suo vivo apprezzamento all’insegnante Lorenza Scarinzi (referente del Progetto) e alle sue colleghe Annamaria Fiameni, Luisa Manara, Giuseppina Paulli, Mariangela Scaglia e Mariagrazia Zuffetti per il Progetto IBIDeM secondo classificato “La ricchezza della diversità”, realizzato dalla scuola primaria dell’I.C. G. Bertesi di Soresina (CR), ed ha deciso di attribuire all’I.C. G. Bertesi – grazie alla generosità della società EPSON Italia SpA - un contributo straordinario costituito da un video-proiettore interattivo / LIM.
Il Progetto “La ricchezza della diversità” si è distinto per un approccio integrato al tema delle Pari Opportunità e Differenze di Genere, attraverso attività interdisciplinari proposte in chiave interculturale (storia, cittadinanza e costituzione, italiano, matematica, scienze, inglese) e indagate attraverso diversi temi (il gioco, i differenti ruoli e compiti dei genitori in famiglia e in ambito lavorativo, i diritti dei bambini, i comportamenti di maschi e femmine nel mondo animale con un focus sulla flessibilità e interscambiabilità dei ruoli in alcune specie). Particolarmente apprezzabile anche il coinvolgimento dei genitori italiani e stranieri nella condivisione degli obiettivi e delle finalità del progetto (ex-ante), del percorso nella sua realizzazione (in itinere) e dei suoi esiti (ex-post, festa finale e giornata di scuola aperta), e l’organizzazione di un corso d’italiano L2 per le mamme straniere, con attività e riflessioni su pari opportunità e differenze di genere, tema trattato in parallelo in classe dai figli attraverso il percorso “La ricchezza della diversità”.
La Fondazione Enrica Amiotti desidera esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento a ISMU – Iniziative e Studi sulla Multietnicità (www.ismu.org) per il prezioso supporto metodologico e formativo per la realizzazione del Progetto IBIDeM che ha visto impegnata la Fondazione Amiotti ed una decina di Istituti per tutto l’anno scolastico 2011-’12, e che ha ottenuto un riconoscimento e un contributo da parte del Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Complessivamente sono stati coinvolti circa un migliaio di alunni ed alunne in una cinquantina di classi, col supporto attivo di altrettante insegnanti. Nel corso dell’autunno 2012 la Fondazione Amiotti pubblicherà un dossier digitale del Progetto IBIDeM ed organizzerà un convegno ad hoc.
Inviateci le vostre osservazioni e suggerimenti a info@fondazioneamiotti.org per gli sviluppi futuri del Progetto IBIDeM.
31 luglio 2012
Assegnati i premi del
BANDO - CONCORSO DI IDEE
PER APPLICAZIONI DIDATTICHE DIGITALI E MULTIMEDIALI
RISERVATO AGLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA PRIMARIA STATALE
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Enrica Amiotti, supportato dal proprio Comitato Scientifico, ha deliberato di assegnare i tre premi ai seguenti Insegnanti per i rispettivi Progetti qui elencati:
“Touch Math – I bambini sbriciolano la matematica”
Insegnanti: Giosuè Verde, Paola Guiso, Roberta Cuomo
Scuola primaria 10 H - I.C.S. Virgilio 4, Scampia - Napoli
Il progetto “Touch Math - I bambini sbriciolano la matematica” mostra un utilizzo molto consapevole e del tutto originale delle tecnologie digitali applicate alla didattica della scuola primaria, in un contesto di eccezionale difficoltà e degrado sociale, quello del quartiere di Scampia a Napoli, dove oltre il 50% dei capifamiglia degli alunni dell’ICS Virgilio è in carcere e meno del 30% è occupato, e dove gli insegnanti firmatari del progetto hanno già realizzato con successo numerosi progetti educativi, spesso finanziati nell’ambito dei Programmi PON.
Il progetto - di durata biennale - sarà realizzato da un team già affiatato di docenti, vedrà la creazione di schede per l’apprendimento della matematica, di software originale fruibile su LIM, PC e tablet, oltre che di video originali che confluiranno nel sito web della scuola e che avranno come protagonisti gli alunni. Il progetto si fa promotore di una didattica peer-to-peer in cui - in maniera assolutamente innovativa - gli alunni delle ultime classi della scuola primaria si improvvisano essi stessi “docenti” dei compagni più piccoli, sbriciolando, appunto, la matematica e dandola a pezzetti ai loro compagni. Il progetto presenta un approccio alla matematica molto concreto, calato nella realtà di tutti i giorni e con una forte capacità di incidere sul territorio, dove l’ICS Virgilio è uno dei pochissimi “avamposti” dello Stato in un quartiere tristemente noto alle cronache per il forte degrado sociale e diffusa criminalità. Il progetto Touch Math, grazie alla produzione di materiali, video e software, gode inoltre di un alto grado trasferibilità dei risultati e delle esperienze didattiche ad altri Istituti.
“Robotica ed energia”
Insegnanti: Giuliana Finco, Marina Sostero, Marinella Di Nunzio, Maria Giovanna Spolaore, Maria Teresa Corvino, Cristina Giuliano.
Scuola primaria Marcello, Selvazzano (Padova)
Il progetto “Robotica ed energia” è stato scelto dalla Fondazione Enrica Amiotti per l’originalità della proposta e la consolidata e vincente esperienza progettuale maturata dalla scuola e dagli insegnanti, specie in ambito linguistico e informatico, con utilizzo generalizzato di software open source. L’uso della robotica educativa applicata all’uso di nuove fonti di energia rinnovabile, oltre ad essere un approccio all’avanguardia dimostra anche di essere un metodo particolarmente incisivo per migliorare l’apprendimento delle scienze e della tecnologia, sviluppando nei bambini la loro capacità di problem solving e incentivando la loro creatività. Anche il contesto circostante si dimostra particolarmente attento al risparmio energetico e, pertanto, adatto a cogliere e apprezzare tali innovazioni proveniente dal mondo della scuola; Selvazzano Dentro è infatti un comune della provincia di Padova che ospita numerosi impianti fotovoltaici.
Il progetto si cura inoltre di prestare un’attenzione particolare agli alunni dislessici (DSA) e con deficit di attenzione e iperattività (ADHD), attraverso attività laboratoriali da svolgersi “alla pari” con l’intera classe. Il progetto presenta un considerevole grado di trasferibilità, specie grazie all’utilizzo della piattaforma Moodle, Wiki, Twitter, Facebook, attraverso la creazione di un Blog e mediante la realizzazione di videogiochi con applicazioni gratuite utilizzabili sui tablet e la produzione materiale di piccoli robot da parte delle scuole coinvolte.
“Let’s go to London”
Insegnanti: Rossella Auriemma, Elisa de Meo, Cecilia Orlandini.
Scuola Primaria di Villa Poma, Istituto Comprensivo di Poggio Rusco (Mantova):
Il progetto “Let’s go to London” è stato scelto dalla Fondazione Enrica Amiotti tra i progetti vincitori del Bando 2012 “Concorso di idee per applicazioni didattiche digitali e multimediali” per il risvolto pragmatico che sa dare all’esperienza progettuale, passando da un viaggio virtuale ad un viaggio reale da realizzarsi a Londra, presso una scuola primaria della città, con le docenti, gli alunni delle classi coinvolte e i loro genitori. Il progetto presenta quindi un alto grado di trasferibilità e innovazione, per quanto riguarda le tecnologie digitali utilizzate, il materiale digitale prodotto, la creazione di un blog e l’utilizzo prevalente di software open source e della piattaforma e-Twinning,. Il progetto è caratterizzato da un’ottima robustezza metodologica e costituisce una buona pratica di socializzazione e di acquisizione di competenze linguistiche, non solo tramite l’esperienza del viaggio, ma anche attraverso il fondamentale intervento di un docente madrelingua. La formazione e le competenze maturate dalle insegnanti coinvolte e dalla scuola costituiscono infine delle eccellenze didattiche in un territorio poco propenso ad effettuare scambi culturali e ad apprendere lingue straniere, nonostante l’alto tasso di popolazione immigrata.
La Fondazione Enrica Amiotti da oltre 30 anni collabora con l'Istituto Lombardo Accademia Scienze e Lettere per la premiazione di esempi di vita e di impegno nella scuola primaria statale.
Dal 2006, l'attenzione della Fondazione Enrica Amiotti si rivolge ad uno dei temi di più scottante attualità nella scuola primaria italiana, l'integrazione degli alunni stranieri.
Al di là dei giudizi che ciascuno può dare, sembra importante concentrarsi sulle esperienze di successo e le "buone pratiche" di integrazione degli studenti stranieri nella scuola statale, frutto della professionalità, della dedizione, della fantasia e spesso del sacrificio di tanti insegnanti, collaboratori e dirigenti scolastici, che si trovano a fronteggiare difficili condizioni organizzative ed economiche. Cosa avrebbe fatto oggi Enrica Amiotti, che si dedicò all'insegnamento elementare per 47 anni a partire dal 1905, quando l'italiano era "seconda lingua" per tutti i suoi alunni, figli di contadini spesso analfabeti, ma in una società in cui i valori culturali erano tanto più stabili ed omogenei di oggi?
La Fondazione Enrica Amiotti - con la collaborazione di ISMU - si propone di alimentare il dibattito sull'integrazione dei giovanissimi stranieri nel processo educativo e sulla qualità dell'apprendimento degli alunni italiani e stranieri della scuola primaria statale, nella comprensione e nel rispetto dei valori civili nostri e di quelli dei nostri ospiti.






